L Storia della Città di Bari | cconforthotels.com | Gestione Alberghiera

Secondo la leggenda locale, un certo Iapige fondò la città di Bari circa 537 anni prima di Roma, personaggio che si trova nell’Eneide e creatore del Labirinto. Lo stesso avrebbe dato alla città il suo nome, poi trasformato in Bari da un certo Barione. Vediamo insieme la Storia della Città di Bari.

Questa leggenda spiegherebbe perché il più antico stemma di Bari, situato sulla facciata di Palazzo Fizzarotti, rappresenti un giovane fanciullo alato su un’imbarcazione.

La città si affaccia sulla costa adriatica, la sua struttura urbanistica si compone di due parti ben distinte: la città vecchia e quella moderna.

Bari due Città in una

La Città Vecchia di Bari, sorge su quella romana e circoscritta dall’antico tracciato delle mura, conservando il caratteristico aspetto medievale e i principali monumenti artistici.

La Città moderna, iniziata nel 1813, ebbe un vero sviluppo solo a partire dalla metà dell’Ottocento, con pianta a scacchiera regolare.

L’ampliamento della Città

L’ampliamento significativo è avvenuto tra le due guerre mondiali. Ne menzioniamo alcuni aspetti:

  • apertura del lungomare Nazario Sauro;
  • creazione del nuovo grande porto, (compreso tra il promontorio della città vecchia e la punta di San Cataldo);
  • definito il corso Vittorio Veneto, che unisce la città al rione Marconi, dove si trovano gli edifici della Fiera del Levante.

Dal dopoguerra si è avuto un ampliamento edilizio in tutte le direzioni.

La Storia della Città di Bari

L’insediamento più antico, risale all’Età del Bronzo con i Peucezi, poi passò sotto la dominazione dei Goti, in seguito contesa da Bizantini e Longobardi e più volte saccheggiata e distrutta.

Poi fu la volta dei Saraceni nell’840, conquistata dai Franchi nell’871, ma nell’876 tornò all’imperatore d’Oriente, che ne fece la sede di un governatore generale, “Catapano”.

Salvata dai Veneziani di Pietro Orseolo II, nel 1003 subì un nuovo assalto Saraceno, conquista nel 1071 da Roberto il Guiscardo.

Con l’arrivo, nel 1087, delle reliquie di San Nicola di Myra, Bari divenne un importante centro religioso. San Nicola è il santo che unisce Oriente e Occidente, conosciuto in tutto il mondo come Santa Claus.

Sotto dominazione Normanna la città visse un periodo di prosperità ma anche di conflitti. Ricostruita dopo dieci anni e fiorente sotto gli Svevi, Federico II fece costruire il castello, decadde di nuovo con gli Angioini.

Passata agli Aragonesi e donata ai duchi di Milano (1464), visse un effimero periodo di splendore con Isabella d’Aragona (1500-24).

Nel 1558 passò agli spagnoli, ribellandosi diverse volte, nel 1657 fù colpita duramente dalla peste.

Passata, dopo il dominio austriaco 1707-38, ai Borboni, si riprese e si intensificò sotto il dominio francese 1806-15, avviando la costruzione della città nuova.

Ritornata ai Borbone nel 1815, entrò a far parte dello Regno d’Italia nel 1860. Nel 1898 fù teatro di rivolte violente e venne pure colpita dalla carestia e da un’epidemia di colera.

La storia della Città di Bari è molto ampia, quindi un posto da visitare, soprattutto per chi è appassionato di Cultura, ma vediamo insieme altri aspetti

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L’economia della Città di Bari

La città nei secoli ha conservato la sua antica attitudine mercantile, in quanto è circondata per tre quarti dal mar Adriatico.

Infatti, buona parte dell’economia locale è basata sulle attività mercantili, divenendo il principale centro commerciale del Mezzogiorno adriatico e ionico.

Il capoluogo pugliese è divenuto con il tempo un importante polo di comunicazione con i Paesi dell’Est Europa: come Croazia e la Grecia .

Il commercio marittimo non è l’unica prerogativa, che rende Bari una delle Città più floride del Sud Italia, anche il settore terziario ricopre una buona parte, come la Fiera del Levante.

Era l’antica fiera del Regno di Napoli e, ancora oggi, resta unica in tutto il Mediterraneo.

Istituita nel 1930, la Fiera del Levante, è un importante polo fieristico internazionale, con 300.000 metri quadri.

Fiera del Levante Bari
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La struttura dispone di 6 accessi, tra cui il maestoso ingresso monumentale che si affaccia sul mare.

L’industria, caratterizzata da imprese medie e piccole, con una prevalenza dei settori metalmeccanico ed edile. Importanti sono anche i settori medicale, ottico, Ricettivo, elettrotecnico, del tabacco, e della lavorazione del legno.

Altre importanti attività dell’economia barese sono anche la, dell’alimentazione, elettronico, pesca, l’agricoltura, l’allevamento.

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L’Arte e la Cultura di Bari

Il centro storico di Bari, con vie strette e vicoli, corti, palazzi storici, è una città nella città, con circa 30 chiese di incantevole architetture come:

  • la Basilica di San Nicola,
  • la Basilica romanica di San Gregorio,
  • la Cattedrale di San Sabino
  • il Castello Normanno-Svevo, voluto da Federico II.
Castello Normanno-Svevo Bari
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Il lungomare Nazario Sauro il più esteso d’Italia, Bari Vecchia è il cuore antico della città, lungo Arco Bassoe nella zona tra piazza Ferrarese, piazza San Pietro e il Monastero di Santa Scolastica.

Da visitare sono anche piazza Mercantile, la Colonna infame e la Biblioteca di Santa Teresa dei Maschi.

Vediamo insieme qualche dettaglio, dell’arte e la cultura di Bari

La basilica romanica di San Nicola costruita tra il 1087 e il 1089; questa struttura che richiama esempi normanni nel verticalismo e nell’uso delle torri, si sovrappone una decorazione di tipo emiliano-lombardo ad archetti, lesene e gallerie.

L’interno è diviso in tre navate da colonne alternate a pilastri polistili, concluse da un ampio transetto su cui si aprono direttamente le tre absidi.

La Basilica di San Sabino 1170-78, ripete lo schema della basilica di San Nicola, nell’alta facciata tripartita e coronata da archetti, nei fianchi ad arcate e nella chiusura rettilinea delle tre absidi.

Il castello, eretto nel 1233-40 da Federico II su precedenti fortificazioni bizantine e normanne, ha forma trapezoidale con quattro torri angolari e cortile interno.

A piazza Mercantile, il Palazzo del Sedile dei Nobili; nei vicoli della città vecchia di Bari si trovano numerosi altari votivi.

Il Teatro Piccinni fù inaugurato nel 1854; invece il prestigioso Teatro Petruzzelli, costruito tra il 1898 e il 1903, che un incendio del 1991 lo distrusse in gran parte.

Alla periferia della città sorge il celebre sacrario dei Caduti d’Oltremare, che raccoglie i resti di circa 75.000 salme provenienti dai cimiteri militari.

La Pinacoteca Provinciale Corrado Giaquinto conserva un importante raccolta di dipinti di scuola veneta, testimonianza dei rapporti tra Venezia e la Puglia; altri dipinti di scuola romana e napoletana del Seicento e di pittori pugliesi dell’Ottocento.

Le particolarità della Città di Bari

I festeggiamenti per il Santo Patrono, si svolgono per ben quattro giorni, con due cerimonie principali;

La sera del 7 maggio le sacre reliquie arrivano per via mare, con un corposo corteo storico che scorta un veliero recante l’immagine del santo.

Il giorno successivo, un peschereccio porta la statua di San Nicola, al largo, seguito da altre barche. Rimane sul posto tutto il giorno, ricevendo le visite di devoti e pellegrini.

Festeggiamenti San Nicola di Bari
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È la patria di un formato di pasta chiamata orecchiette, cupolette di pasta fresca preparate con le cime di rapa. Un altra tipicità barese è anche il celebre ciambotto, ragù di pesce ottenuto dal miscuglio di più specialità. Bari è famosa anche per la tradizionale tiella, a base di riso, patate e cozze.

Il centro storico, tra piazza Ferrarese, di fronte al porto, e piazza Mercantile, è brulicante di locali notturni come pub, lounge-bar e ristoranti.

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